Video

Lo scultore Antonio Borrelli dona un’opera alla città di Napoli

Il Maestro Antonio Borrelli compie 85 anni e viene festeggiato in Sala Giunta a Palazzo S.Giacomo- Napoli, Mercoledi 19 giugno alle ore 16.
Stefano Taccone presenterà una video intervista realizzata da Mario Franco.

Nell’occasione Borrelli dona una sua opera del 1965 “Ipotesi Spaziale”, già esposta alla IX Quadriennale di Roma del 1965.
L’opera in ferro saldato e cadmiato, farà parte della collezione del Museo del Novecento a Napoli (1910-1980), per un museo in progress di Castel S.Elmo.

Antonio Borrelli nasce a Napoli il 13 giugno 1928. Da ragazzo inizia una formazione tecnica presso la bottega orafa di Nicola Soriente, per poi continuarla alla Sezione Metalli e Oreficeria dell’Istituto Statale d’Arte di Napoli, dove è allievo di Ennio Tomai e Romolo Vetere.
Nel 1955 interrompe gli studi e si reca, per circa due anni, a Hong Kong dove cura il design per la Orion Gloves, industria tessile della Mercedes-Benz.
Al ritorno dalla Cina completa gli studi, e riceve incarico di insegnamento nel Laboratorio di Oreficeria e Metalli presso l’Istituto d’Arte Palizzi. Entra in contatto con l’ambiente artistico napoletano e inizia la sua produzione scultorea, dapprima in modi figurativi e, attorno al 1962-63, orientandosi verso i linguaggi informali.
Le opere degli anni sessanta, caratterizzate da sperimentazioni tecniche e formali, in genere condotte attraverso saldature di lamiere, procurano all’artista numerosi inviti a mostre di rilievo, come nel 1965 alla IX Quadriennale di Roma, nonché il Premio EPT alla II biennale d’Arte del Metallo di Gubbio (1967).
Borrelli conduce anche un’attività di medaglista e di orafo. Attraverso la sua ricerca modulare, collega la sua scultura alla ideazione di gioielli, partecipando a importanti mostre del gioiello in varie parti del mondo. Nel 1975 alla Mostra Internazionale di Gioielli di Vicenza riceve il premio e la segnalazione speciale per la ricerca da parte del Ministero della Pubblica Istruzione.
A partire dagli anni settanta, Borrelli ottiene varie commissioni pubbliche (tra cui si segnalano, nel 1971-72, gli Arredi per Santa Maria del Buon Consiglio a Posillipo, e nel 1976-77 una grande scultura per il Circolo didattico Villanova a Napoli), e cura alcuni restauri di arte antica. La sua ricerca scultorea adotta intanto modalità astratto-geometriche, talora con valenze ottico-percettive, trasferite anche nel campo del design di gioielleria, e nella realizzazione monumentale, secondo un assunto di impegno integrale di progettualità artistica basato sullo studio di soluzioni modulari
ripetibili in varia scala.
Sempre nel corso degli anni settanta Borrelli si impegna nella Federazione Lavoratori Arti Visive della CGIL, diventando segretario nazionale del Sindacato.
Nel 1977 gli è conferita la Cattedra di Tecniche di fonderia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Sala Giunta
Palazzo S. Giacomo

mercoledì 19 giugno 2013, ore 16:00

servizio video a cura dell’ufficio stampa della webTV del Comune di Napoli

Il M° ANTONIO BORRELLI a Palazzo San Giacomo per il suo 85° compleanno

Il Maestro Antonio Borrelli compie 85 anni e viene festeggiato in Sala Giunta a Palazzo S.Giacomo- Napoli, Mercoledi 19 giugno alle ore 16. Stefano Taccone presenterà una video intervista realizzata da Mario Franco. Per l’ occasione,il Maestro donerà una sua opera del 1965 “Ipotesi Spaziale, già esposta alla IX Quadriennale di Roma del 1965. L’opera in ferro saldato e cadmiato, farà parte della collezione del Museo del Novecento a Napoli (1910-1980), per un museo in progress di Castel S.Elmo. Antonio Borrelli nasce a Napoli il 13 giugno 1928. Da ragazzo inizia una formazione tecnica presso la bottega orafa di Nicola Soriente, per poi continuarla alla Sezione Metalli e Oreficeria dell’Istituto Statale d’Arte di Napoli, dove è allievo di Ennio Tomai e Romolo Vetere. Nel 1955 interrompe gli studi e si reca, per circa due anni, a Hong Kong dove cura il design per la Orion Gloves, industria tessile della Mercedes-Benz. Al ritorno dalla Cina completa gli studi, e riceve incarico di insegnamento nel Laboratorio di Oreficeria e Metalli presso l’Istituto d’Arte Palizzi. Entra in contatto con l’ambiente artistico napoletano e inizia la sua produzione scultorea, dapprima in modi figurativi e, attorno al 1962-63, orientandosi verso i linguaggi informali. Le opere degli anni sessanta, caratterizzate da sperimentazioni tecniche e formali, in genere condotte attraverso saldature di lamiere, procurano all’artista numerosi inviti a mostre di rilievo, come nel 1965 alla IX Quadriennale di Roma, nonché il Premio EPT alla II biennale d’Arte del Metallo di Gubbio (1967). Borrelli conduce anche un’attività di medaglista e di orafo. Attraverso la sua ricerca modulare, collega la sua scultura alla ideazione di gioielli, partecipando a importanti mostre del gioiello in varie parti del mondo. Nel 1975 alla Mostra Internazionale di Gioielli di Vicenza riceve il premio e la segnalazione speciale per la ricerca da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. A partire dagli anni settanta, Borrelli ottiene varie commissioni pubbliche (tra cui si segnalano, nel 1971-72, gli Arredi per Santa Maria del Buon Consiglio a Posillipo, e nel 1976-77 una grande scultura per il Circolo didattico Villanova a Napoli), e cura alcuni restauri di arte antica. La sua ricerca scultorea adotta intanto modalità astratto-geometriche, talora con valenze ottico-percettive, trasferite anche nel campo del design di gioielleria, e nella realizzazione monumentale, secondo un assunto di impegno integrale di progettualità artistica basato sullo studio di soluzioni modulari ripetibili in varia scala. Sempre nel corso degli anni settanta Borrelli si impegna nella Federazione Lavoratori Arti Visive della CGIL, diventando segretario nazionale del Sindacato. Nel 1977 gli è conferita la Cattedra di Tecniche di fonderia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Fonte: Marigliano.net

Video: Bruno Aymone

Montaggio: Fatima Estrella

Ottimizzazione: Lucrezia Verbena

Postproduzione: Baypressagency

Regia: Bruno Aymone

 

Torna su