Amalfi a Michelangelo, mostra di scultori campani

Antichi Arsenali della Repubblica Amalfitana

AGOSTO-SETTEMBRE 1975 – AMALFI (SA)

“AMALFI A MICHELANGELO”

nel V centenario della nascita

È una scultura, questa di Borrelli, che ha una sua precisa identificazione; che non attiene alla circoscrizione tradizionale del figurativo detto «scultoreo», ma in una ampiezza iconografica sostanzialmente convergente con i simboli delle scienze delle costruzioni cantieristiche, ove ogni comportamento è praticato nella complessità costruttiva secondo dati e formule r ispondenti ad uno scopo ben definito. Ma dobbiamo aggiungere ancora dell’altro, per quei tanti qualcosa che fan pensare alle idealizzazioni delle immagini che vanno oltre il figurale, perché non è difficile identificare in particolari esplorazioni pure conseguenze di raccordate astrazioni, comunque riposte ad implicazioni di ricerche gravitanti su quell’immagine sospesa, vera e propria percezione di concetti puri, di estraneazioni irreali, sempre nel tramite di una linguistica poetica lucidamente strutturata nel senso che incide, nel concetto che significa, nella semiosi esistenziale che indaga. Qui l’intuizione ideale coglie il tempo di un frullo estetico, ribattendo l’incomunicabile nel rapporto tra assoluto e spirituale e materialità stessa. E non è neppure in questo che il compito dello scultore si esaurisce, perché il travaso di una prima idea astrattizzante in una seconda di possibile concretizzazione segna la presenza e l’evidenza di una sollecitazione al limite tra pensiero idealistico e quello scientifico in una reciproca contrapposizione, che, quasi in codice analitico, riflette il significante nell’interpretazione.

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